ELOGIO DELLA STUPIDITA’

Negli Stati Uniti. Il direttore di uno degli ospedali coinvolti: «evento raro»
Espianto di organi da ragazzo malato di tumore: morti due trapiantati
Per i medici il donatore era morto di meningite, deceduti 2 dei 4 pazienti che hanno ricevuto i suoi organi
WASHINGTON - Quattro persone che avevano ricevuto organi in trapianti eseguiti negli Stati Uniti, sono state sottoposte a espianti dopo la scoperta che il donatore era morto per un tumore. Ma per due dei quattro pazienti era ormai troppo tardi: il decesso è arrivato prima che la chemioterapia potesse garantire loro la sopravvivenza, come accaduto per i due sopravvissuti.
«EVENTO ESTREMAMENTE RARO» - Gli organi, fegato, pancreas e reni, appartenevano ad Alex Koehne, un ragazzo di 15 anni, deceduto un anno fa per quella che i medici pensavano fosse meningite. In realtà, come emerge da un articolo pubblicato dalla rivista American Journal of Transplantation, l'autopsia effettuata un mese dopo ha rivelato che il giovane era stato ucciso da un cancro raro e fulminante. La vicenda è venuta ora alla luce per la morte di due delle persone che avevano ricevuto organi, un uomo di 52 anni al quale era stato trapiantato il fegato di Koehne e una donna di 36 anni che aveva ricevuto il pancreas. «Si è trattato di un evento estremamente raro», ha detto il dottor Lewis Teperman, del New York University Medical Center, uno degli ospedali coinvolti nei trapianti. I destinatari dei reni, due uomini di 46 e 64 anni, sono ora sottoposti a trattamenti di chemioterapia.
02 aprile 2008 (da corriere.it)

Forensic Science communications

ELOGIO DELLA STUPIDITA’

Il comune toglie il permesso di parcheggio,bimbo disabile non può più andare a scuola
TORINO (31 marzo) - Una triste vicenda di incomprensioni di paese e una vittima innocente: un bambino con tanti problemi che da una settimana ha smesso di frequentare la scuola. E' accaduto a Barbania, un piccolo paese vicino a Torino. Il bambino frequenta la terza elementare ed è autistico con disabilità al 100%. La scuola è situata in una stretta via in salita ed alla famiglia Scrimenti, questo il cognome del bambino, era stato dato il permesso di parcheggiare davanti all'istituto. Ora non più. La revoca del permesso sarebbe arrivata dopo la protesta di alune mamme per la guida pericolosa di Antonio, il padre del bambino che spiega: «Mio figlio è un bambino difficile che non può stare solo un secondo, imprevedibile, può camminare ma è pericoloso. Per il primo anno, nel 2006, non ci sono stati problemi, parcheggiavo davanti alla scuola, poi altri genitori hanno cominciato ad accusarmi di ogni cosa, compreso di guidare male e di investire le persone. Tutte bugie, è solo che non sopportano che io abbia questo aiuto. Purtroppo nei paesi succede anche questo». La moglie, Natalina Bruzzese, che ha anche altri due bimbi, piange di disperazione: «Adesso ci accusano di tutto perché devono pur trovare un modo per far accettare la loro protesta che è assurda. Ma non sanno cosa vuol dire avere un problema come questo».Domani i radicali terranno una conferenza stampa per parlare delle politiche per i disabili e per chiedere spiegazioni. E ill sindaco Giovanni Drovetti spiega: «Mi spiace molto di come si stanno mettendo le cose. Noi avevamo dato il permesso di parcheggio per dare una mano a questa famiglia, poi le polemiche delle altre famiglie ci hanno portato a cercare strade alternative mai però prese in considerazione. Abbiamo proposto che la Scuolabus andasse a prendere il bambino fin dentro casa con un insegnante di sostegno o anche che il padre potesse parcheggiare in una piazzola a 80 metri dalla scuola, ma come risposta non hanno portato più il bimbo a scuola». Pronta la risposta del papà: «Mio figlio non è in grado di camminare 80 metri e il medico ci ha sconsigliato in ogni modo lo Scuolabus, perché non vogliono capire?». (da corriere.it)

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ELOGIO DELLA STUPIDITA’

Mi domando davvero angosciato come si possano creare certe situazioni. Qualunque persona, che non sia più bisognevole di cure, DEVE essere dimesso dall'ospedale, e questo è compito del primario del reparto. Poi è clandestino, e DEVE essere espulso, l'aeroporto è vicino, e questo è compito della Polizia. E il costo dell'indebito periodo di ricovero deve essere addebitato a chi non l'ha dimesso dall'ospedale, cioè al primario.

Clandestino rifiuta di lasciare l'ospedale: costa 900 euro al giorno

VENEZIA (29 marzo) - Un tunisino clandestino, ricoverato da mesi all'ospedale di Mestre (Venezia), rifiuta di lasciare il posto letto costando alla collettività 900 euro al giorno. L'uomo lo scorso novembre era finito sotto un treno, perdendo entrambe le gambe, durante una fuga dai carabinieri che stavano tentando di prenderlo, essendo accusato di avere accoltellato la convivente. Il tunisino, in seguito all'incidente è stato ricoverato all'ospedale, ma una volta finite le cure, ha rifiutato di lasciare il posto letto vani sono risultati tutti i tentativi per farlo dimettere. Inutile anche il decreto di espulsione emesso dalla Questura. Il Governo tunisino informato, non ha mai risposto alle sollecitazioni del Ministero degli Esteri italiano. Così l'uomo, pregiudicato e più volte arrestato, rimane a carico della Asl veneziana che gli garantisce vitto e alloggio per 900 euro al giorno.Antonio Padoan, direttore generale dell'azienda sanitaria veneziana, commentando la vicenda dice che «sempre più stranieri clandestini utilizzano i servizi sanitari degli ospedali in sostituzione dell'assistenza sanitaria, facendosi curare anche i denti». Oltre al tunisino l'ospedale veneziano paga mille euro al giorno per curare un ucraino clandestino emofiliaco. (da repubblica.it 29 marzo)

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ELOGIO DELLA STUPIDITA’

Elogio della stupidità di chi inserisce dei piercing nei capezzoli e dei poliziotti aeroportuali che obbligano la donna a toglierli.

Costretta a togliersi piercing seno
Usa, farà causa all'aeroporto
Per poter salire su un volo diretto a Dallas una donna ha dovuto strapparsi con le pinze i piercing che le decoravano i capezzoli. E' accaduto all'aeroporto di Lubbock (Texas), dove gli addetti al controllo del metaldetector manuale le hanno imposto di togliere gli ornamenti che avevano fatto scattare l'allarme. Ora la donna, Mandi Hamlin, 37 anni, chiede le scuse dei responsabili e una indagine sull'accaduto, altrimenti farà causa.
La passeggera aveva superato senza problemi il controllo al metal detector ma quando una addetta le aveva fatto scorrere davanti al petto un detector manuale l'apparecchio aveva emesso un suono. Mentre un terzo piercing all'ombelico era passato inosservato. A nulla è valso aver spiegato alla addetta di avere da anni capezzoli perforati da anelli decorativi e di non avere mai avuto problemi negli aeroporti. "Non hanno voluto sentire ragione. Mi hanno fatto andare dietro una tendina perché mi togliessi gli anelli da sola. Ma ho dovuto chiedere in prestito una pinza per spaccarli", ha spiegato la donna. "La mia esperienza è stata un incubo. Nessuna altra donna deve subire quello che è toccato a me - ha detto - chiedo le scuse dei responsabili e una indagine su quanto è accaduto o farò causa". "Hamlin è stata pubblicamente umiliata. Ha dovuto soffrire molto successivamente per reinserire gli anelli nei capezzoli" ha detto il suo avvocato Gloria Allred. (da tgcom 28 marzo)

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